Conoscenza attraverso la descrizione degli ibridi.

Conoscenza attraverso la descrizione degli ibridi.

Messaggiodi Fernando Morelli » 3 gennaio 2016, 15:41

Scusate tempo fa avevo proposto di aprire, non so se questa sia la pagina giusta, un discorso sugli ibridi, cioè la descrizione degli stessi (a parole e con fotografie) da parte dei più esperti dei diversi generi e specie. Lo chiedo perché penso che molti, come me, sarebbero felici di poter arricchire la loro conoscenza sul campo.
Rimando la proposta anche per riattivare, in questo periodo di stasi, la discussione su questo Sito.
Grazie ed un saluto a tutti Fernando Morelli
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Re: Conoscenza attraverso la descrizione degli ibridi.

Messaggiodi Max » 3 gennaio 2016, 21:32

Ciao Fernando,
alla luce delle imminenti novità nomenclaturali, su uno dei prossimi numeri della nuova Rivista del GIROS, "Orchidee Spontanee d'Europa" sarà trattato proprio questo argomento (si comincia dalle Ophrys).
Non mancheranno gli spunti per interessanti discussioni.
Un saluto da
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Re: Conoscenza attraverso la descrizione degli ibridi.

Messaggiodi Matteo » 4 gennaio 2016, 21:02

Ciao Max............. :ciao: Quali sono le imminenti novità nomenclaturali.....???? Quelle del prossimo libro del GIROS....?????
Quindi su uno dei prossimi numeri della rivista del GIROS sarà trattato l'argomento ibridi di Ophrys giusto.....????'
Se si adotta la nomenclatura anglosassone, più della metà degli ibridi descritti( o è meglio dire più del 80%) sono sinonimi o nulli.
Ma anche tante specie di Ophrys ( che oggi abbiamo in Italia) sono sinonimo o invalidate, ridurrebbero il numero di specie presenti notevolmente.
Come dobbiamo comportarci.....????? D'accordo dare un senso filogenetico a tante specie e tanti ibridi, è giusto o no....????'
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Re: Conoscenza attraverso la descrizione degli ibridi.

Messaggiodi Max » 5 gennaio 2016, 13:44

Matteo ha scritto:Ciao Max............. :ciao: Quali sono le imminenti novità nomenclaturali.....???? Quelle del prossimo libro del GIROS....?????

Ciao Matteo, si mi riferivo a quelle!!
Già con la prima uscira dell'OSE-01 (per chi non lo sapesse, la nuova rivista dell'Associazione ora si chiama "Orchidee Spontanee d'Europa") sono state pubblicate nuove combinazioni relative a divesi taxa del genere Ophrys.

Matteo ha scritto:Quindi su uno dei prossimi numeri della rivista del GIROS sarà trattato l'argomento ibridi di Ophrys giusto.....????

Ops, forse ho parlato troppo e mi sono fatto scappare delle anticipazioni :innocente:
L'argomento ibridi è molto "delicato" e prima o poi qualche "santo" dovrà metterci le mani.
A mio modestissimo avviso, non ha senso chiamare un ibrido con un "nome" che fa riferimento a taxon non corretti in quanto assenti o non ancora trovati (tipo Orchis mascula subsp. mascula) oppure sostituiti da sue subspecie.

Matteo ha scritto:Se si adotta la nomenclatura anglosassone, più della metà degli ibridi descritti( o è meglio dire più del 80%) sono sinonimi o nulli.
Ma anche tante specie di Ophrys ( che oggi abbiamo in Italia) sono sinonimo o invalidate, ridurrebbero il numero di specie presenti notevolmente.
Come dobbiamo comportarci.....????? D'accordo dare un senso filogenetico a tante specie e tanti ibridi, è giusto o no....????'

Vedi Matteo, io non son d'accordo per fare "di tutta l'erba un fascio" e, come ho avuto modo di dire in altre occasioni, rimango "allibito" di talune scelte compiute dal "mondo anglosassone".
La cosa che però mi infastidisce maggiormente è la mancanza di coorenza.
Guardati quante "buone specie" di Dactylorhiza ci sono in Gran Bretagna!!!
Un saluto da
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Re: Conoscenza attraverso la descrizione degli ibridi.

Messaggiodi vespertilio » 6 gennaio 2016, 13:45

Bravo Max !!
Digli agli inglesi di venire a farsi un "bagno" nelle nostre "calde acque" !!!!
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Re: Conoscenza attraverso la descrizione degli ibridi.

Messaggiodi romieg » 6 gennaio 2016, 14:43

con la metoda sassona siamo tranquilli, non abbiamo piu niente a fare, finito lo stress della protezione
e successo a casa con due Ophrys (aveyronensis e aymoninii) come non esistono …
vanno disparire e nessuno andra ai funerali
la variabilita regionale non deve farsi sentire
é sara piu simplice per studiosi de domani
possiamo trovare tanti motivi per usare il metodo degli invasori sassoni
non sono giovane come Matteo ché potrebbe andare al lavoro, poverino pensionato mi diverto portando a spasso e mi piace di vedere degli ibridi e non solo
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Re: Conoscenza attraverso la descrizione degli ibridi.

Messaggiodi vespertilio » 6 gennaio 2016, 18:38

Le nuove entità, specie o sottospecie e ibridi vari, vanno bene per tutti, solo se trattasi di Dactylorhize, Epipactis, Liparis, ecc., e che siano proposte da Belgi, Tedeschi, Inglesi, Olandesi e comunque nordici.
Per loro fortuna non hanno Ophrys almeno così hanno meno lavoro !!! Buon Anno !! R. :che_freddo:
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Re: Conoscenza attraverso la descrizione degli ibridi.

Messaggiodi Matteo » 6 gennaio 2016, 21:17

E allora viva l'Italia. A morte i sassoni ed Enrico V............. :D
Remy questa primavera ti porto al Convento di Padre Pio.........
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Ophrys cinnabarina × Ophrys romolinii
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Ophrys minipassionis × Ophrys tarquinia.
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Re: Conoscenza attraverso la descrizione degli ibridi.

Messaggiodi Il_2Paradox » 2 maggio 2016, 9:19

Personalmente spero che una ricerca approfondita, includente anche dati molecolari e genetici, metta il luce l'importanza dell'ibridogenesi nell'evoluzione di alcuni generi di orchidee (Ophrys in prima linea).
Il_2Paradox
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