Nomi degli ibridi

Quando la natura ci riserva sorprese inattese!

Nomi degli ibridi

Messaggiodi Alex » 1 dicembre 2011, 12:56

Vorrei aprire un argomento sul nome degli ibridi.

Quando parliamo di un ibrido tra 2 specie di orchidee (per esempio Anacamptis morio e Anacamptis papilionacea), dobbiamo privilegiare il suo proprio epiteto quando esiste (Anacamptis ×gennarii) oppure la forma più esplicita con il nome dei 2 genitori (Anacamptis morio × A. papilionacea)?

Dal mio punto di vista, l'uso del proprio epiteto dell'ibrido dovrebbe essere riservato ai casi in cui si tratta di popolazioni stabilizzate, composte di individui capaci di riprodursi da soli.
Mentre quando si tratta di un individuo isolato trovato in mezzo alle 2 specie genitrici, secondo me non ha molto senso di chiamarlo con un epiteto specifico e sarebbe più logico di utilizzare i nomi dei 2 genitori separati dal segno di moltiplicazione (×).

In genere sarei piuttosto contrario al uso di questi epiteti di ibridi (tipo "gennarii") perché 1. ingombrano la nomenclatura e 2. credo che la maggior parte di noi non conosce questi epiteti (e dalle foto non si capisce sempre quali sono le specie genitrici) quindi su questo forum bisognarebbe comunque sempre precisare il nome dei 2 genitori.

Cosa ne pensate?

(Scrivo questo messaggio dopo aver guardato i 3 bellissimi argomenti postati ieri da Forbix. Lui non ha messo i nomi delle specie genitrici dei suoi ibridi, e perciò ho dovuto cercare su Google per capire di cosa si trattava... pero il mio messaggio non è per niente un attacco personale! :D )
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Re: Nomi degli ibridi

Messaggiodi FORBIX » 1 dicembre 2011, 14:26

Nel titolo non entravano i binomi/trinomi completi, quindi ho provveduto ad inserire i parentali nel corpo del messaggio.
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Re: Nomi degli ibridi

Messaggiodi Luca Oddone » 1 dicembre 2011, 16:03

Finora ho sempre cercato di rinominare i titoli di questa sezione inserendo l'epiteto dell'ibrido seguito tra parentesi dai due genitori,
ad es. in questo modo: Anacamptis ×laniccae (A. morio × A. pyramidalis) (NOME DELL'IBRIDO + FORMULA:),
questo però a discapito della citazione degli autori!
Ci sono casi in cui un epiteto specifico dell'ibrido non esiste perché mai descritto ufficialmente, o ancora, può essercene più di uno...
insomma in certi casi è un po' complicato! Ma dove possibile penso sia utile inserire entrambi. Detto questo, è anche vero quello che
dice Leonardo, i titoli dei messaggi consentono solo 50 caratteri, con marco abbiamo provato ad aumentare tale valore dalle impostazioni
ma finora non ci siamo riusciti! Speriamo di riuscirci a breve perché sarebbe davvero utile inserire il nome dell'ibrido con vicino anche
quello delle specie parentali, e volendo quello degli autori di riferimento.

Ciao,
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Re: Nomi degli ibridi

Messaggiodi Alex » 1 dicembre 2011, 17:33

Grazie Forbix di aver aggiunto i nomi parentali nel corpo dei tuoi messaggi.

Il modo di fare di Luca mi sembra buono , cioè scrivere entrambi nomi (ibrido e genitori) nel titolo del messaggio, anche senza citare gli autori...
La citazione degli autori non mi sembra particolarmente importante in generale, poiché nella maggior parte dei casi non c'è nessuna ambiguità. E questi nomi lunghissimi spaventano forse alcuni utenti potenziali del forum (quelli di livello più "amatore" e meno "esperto")! ;)

I nomi degli autori possono comunque sempre venire scritti nel corpo del messaggio.
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Re: Nomi degli ibridi

Messaggiodi vespertilio » 30 dicembre 2011, 20:06

Vorrei dire un'altra cosa riguardo alla nomenclatura degli ibridi.
Mi sembra di aver capito, (non mi ricordo dove l'ho trovato) che i nomi dei due genitori degli ibridi andrebbero sritti in ordine alfabetico, cioè: come qui sotto.
per esempio: Anacamptis morio × Anacamptis papilionacea. e non viceversa.
oppure : Anacamptis ×laniccae (A. morio × A. pyramidalis) e non viceversa.
Così come gli ibridi intergenerici: Orchis laxiflora × Serapias neglecta = × Orchiserapias pisanensis. E non viceversa.
Oppure: Anacamptis pyramidalis × Orchis fragrans = × Anacamptorchis simorrensis. E non viceversa.
Anche per le Ophrys vale la stessa regola:
Ophrys bertolonii × O.incubacea, oppure: Ophrys incubacea × O. romolinii ( secondo la nomenclatura che viene usata).
Ciao. R.
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Re: Nomi degli ibridi

Messaggiodi Luca Oddone » 30 dicembre 2011, 21:57

vespertilio ha scritto:Vorrei dire un'altra cosa riguardo alla nomenclatura degli ibridi.
Mi sembra di aver capito, (non mi ricordo dove l'ho trovato) che i nomi dei due genitori degli ibridi andrebbero sritti in ordine alfabetico
Ciao. R.


Ciao Rolando,
questa dell'ordine alfabetico sinceramente non la sapevo... domani verifico e ti saprò dire con certezza! :D
ciao!
Luca
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Re: Nomi degli ibridi

Messaggiodi Luca Oddone » 21 gennaio 2012, 11:40

Caro Rolando,
mi sono preso un po' di tempo ma alla fine come promesso ecco di seguito la risposta. Questi sono i primi tre articoli (di 12) del Codice Internazionale di Nomenclatura Botanica inerenti alla nomenclatura degli ibridi! Per quanto riguarda l'ordine alfabetico vedi la Raccomandazione dell'articolo 2, in cui si dice che:
"In una formula ibrida è solitamente preferibile mettere i nomi in ordine alfabetico. La direzione dell'incrocio può essere indicata nella formula usando i simboli sessuali (C: femmina; ×: maschio) o mettendo per primo il genitore di sesso femminile. Se la sequenza non è in ordine alfabetico, il senso dovrebbe essere chiaramente indicato".




APPENDIX I
NAMES OF HYBRIDS

Article 1

1.1. Hybridity is indicated by the use of the multiplication sign × or by the addition of the prefix "notho-" 1 to the term denoting the rank of the taxon.


Article 2

2.1. A hybrid between named taxa may be indicated by placing the multiplication sign between the names of the taxa; the whole expression is then called a hybrid formula.

Ex. 1. Agrostis L. . × Polypogon Desf.; Agrostis stolonifera L. × Polypogon monspeliensis (L.) Desf.; Salix aurita L. × S. caprea L.; Mentha aquatica L. × M. arvensis L. × M. spicata L.; Polypodium vulgare subsp. prionodes (Asch.) Rothm. × subsp. vulgare; Tilletia caries (Bjerk.) Tul. × T. foetida (Wallr.) Liro.

Recommendation 2A

2A.1. It is usually preferable to place the names or epithets in a formula in alphabetical order. The direction of a cross may be indicated by including the sexual symbols (C: female; ×: male) in the formula, or by placing the female parent first. If a non-alphabetical sequence is used, its basis should be clearly indicated.


Article 3

3.1. Hybrids between representatives of two or more taxa may receive a name. For nomenclatural purposes, the hybrid nature of a taxon is indicated by placing the multiplication sign × before the name of an intergeneric hybrid or before the epithet in the name of an interspecific hybrid, or by prefixing the term "notho-" (optionally abbreviated "n-") to the term denoting the rank of the taxon (see Art. 3.2 and 4.4). All such taxa are designated nothotaxa.

Ex. 1. (The putative or known parentage is found in Art. H.2 Ex. 1.) ×Agropogon P. Fourn. (1934); ×Agropogon littoralis (Sm.) C. E. Hubb. (1946); Salix×capreola Andersson (1867); Mentha ×smithiana R. A. Graham (1949); Polypodium vulgare nothosubsp. mantoniae (Rothm.) Schidlay (in Futák, Fl. Slov. 2: 225. 1966).

3.2. A nothotaxon cannot be designated unless at least one parental taxon is known or can be postulated.

3.3. For purposes of homonymy and synonymy the multiplication sign and the prefix "notho-" are disregarded.

Ex. 2. ×Hordelymus Bachteev & Darevsk. (1950) (= Elymus L. × Hordeum L.) is a later homonym of Hordelymus (Jess.) Harz (1885).
Note 1. Taxa which are believed to be of hybrid origin need not be designated as nothotaxa.
Ex. 3. The true-breeding tetraploid raised from the artificial cross Digitalis grandiflora L. × D. purpurea L. may, if desired, be referred to as D. mertonensisB. H. Buxton & C. D. Darl. (1931); Triticum aestivum L. (1753) is treated as a species although it is not found in nature and its genome has been shown to be composed of those of T. dicoccoides (Körn.) Körn., T. speltoides (Tausch) Gren. ex K. Richt., and T. tauschii (Coss.) Schmalh.; the taxon known asPhlox divaricata subsp. laphamii (A. W. Wood) Wherry (in Morris Arbor. Monogr. 3: 41. 1955) was believed by Levin (in Evolution 21: 92-108. 1967) to be a stabilized product of hybridization between P. divaricata L. subsp. divaricata and P. pilosa subsp. ozarkana Wherry; Rosa canina L. (1753), a polyploid believed to be of ancient hybrid origin, is treated as a species.


Recommendation 3A

3A.1. The multiplication sign ×, indicating the hybrid nature of a taxon, should be placed so as to express that it belongs with the name or epithet but is not actually part of it. The exact amount of space, if any, between the multiplication sign and the initial letter of the name or epithet should depend on what best serves readability.

Note 1. The multiplication sign × in a hybrid formula is always placed between, and separate from, the names of the parents.

H.3A.2. If the multiplication sign is not available it should be approximated by a lower case letter “×” (not italicized).



PS: Dato che il forum è abilitato al riconoscimento del simbolo matematico ×, ho provveduto a sostituire tutte le × o × nei titoli delle discussioni. :D


Saluti,
Luca
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Re: Nomi degli ibridi

Messaggiodi vespertilio » 22 gennaio 2012, 10:15

Grazie Luca per le "precise" precisazioni, come sempre !! Ciao. R.
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Re: Nomi degli ibridi

Messaggiodi candi franco » 22 maggio 2014, 20:47

concordo con tutti nello specificare sempre il nome dei due genitori perchè spesso anche io davanti a certi nomi vado in tilt.
grazie e buona serata a tutti.
franco candi
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